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Testo in colonne Excel, guida a separatori e Power Query

Bruno De luca 29 giugno 2026
Interfaccia di Power Query con opzione "Dividi colonna per delimitatore" selezionata, utile per organizzare testo in colonne Excel.

Indice

Un elenco con nome e cognome nella stessa cella, un file CSV importato male o una serie di codici separati da punto e virgola possono rendere inutilizzabile anche un foglio ben organizzato. Con il comando Testo in colonne di Excel puoi dividere rapidamente questi contenuti, scegliendo il separatore corretto o una larghezza fissa. In questa guida mostro la procedura, gli errori da evitare e i casi in cui conviene usare formule o Power Query.

Dividere il testo in Excel richiede soprattutto il separatore giusto

  • Percorso: seleziona i dati e apri Dati > Testo in colonne.
  • Delimitatori: usa virgola, punto e virgola, tabulazione, spazio o un carattere personalizzato.
  • Larghezza fissa: utile quando ogni campo occupa sempre la stessa posizione.
  • Destinazione: scegli celle vuote per evitare di sovrascrivere dati esistenti.
  • Formati: imposta come testo codici, CAP, numeri di telefono e valori con zeri iniziali.

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Quando serve davvero la funzione Testo in colonne

La funzione è pensata per trasformare una colonna di testo in due o più colonne separate. Excel individua i punti di divisione usando un carattere, chiamato delimitatore, oppure una posizione precisa all’interno della stringa.

Un esempio tipico è una colonna con valori come Rossi;Mario;Milano. Dopo la conversione puoi ottenere tre campi distinti per cognome, nome e città, pronti per filtri, tabelle pivot o importazioni in altri sistemi.

Personalmente la trovo particolarmente utile nella prima fase di pulizia dei dati. Non sostituisce una struttura dati ben progettata, ma risolve in pochi secondi molti problemi creati da esportazioni CSV, report gestionali e copie effettuate da pagine web.

Quali contenuti puoi separare

  • nome e cognome separati da uno spazio;
  • indirizzi composti da via, numero civico e città;
  • codici prodotto divisi da un trattino o da una barra;
  • elenchi CSV con valori separati da virgola o punto e virgola;
  • date o identificativi scritti in un formato non adatto ai calcoli.

Il comando modifica direttamente l’area selezionata. Per questo conviene lavorare su una copia del foglio oppure controllare prima che le colonne a destra siano vuote.

Come usare Testo in colonne passo dopo passo

La procedura è disponibile nella versione desktop di Excel per Microsoft 365 e nelle versioni recenti del programma. Parti da una colonna in cui ogni cella contiene più informazioni e segui questi passaggi.

  1. Seleziona la colonna o l’intervallo da dividere.
  2. Apri la scheda Dati e fai clic su Testo in colonne.
  3. Scegli tra Delimitato e Larghezza fissa.
  4. Indica il separatore o inserisci le interruzioni nella posizione corretta.
  5. Controlla l’anteprima dei risultati.
  6. Seleziona la Destinazione e fai clic su Fine.

Con l’opzione Delimitato, Excel divide il contenuto ogni volta che incontra il carattere indicato. Se scegli il punto e virgola, per esempio, la stringa 123;Rossi;450,00 viene distribuita in tre colonne.

L’anteprima è il passaggio che molti saltano e che invece evita più problemi. Se vedi troppe colonne, colonne vuote o dati tagliati, non confermare l’operazione: torna indietro e modifica le impostazioni.

Un esempio con il punto e virgola

Immagina di avere nella colonna A questi valori:

Contenuto originale Risultato
00125;Bianchi;Torino 00125 | Bianchi | Torino
00126;Verdi;Roma 00126 | Verdi | Roma

Nel secondo passaggio della procedura seleziona Delimitato, attiva Punto e virgola e verifica l’anteprima. Se il primo campo è un codice, imposta la relativa colonna come Testo, altrimenti Excel potrebbe eliminare gli zeri iniziali.

Delimitatore o larghezza fissa quale opzione scegliere

La scelta dipende da come è costruito il testo. Il delimitatore è la soluzione più comune, ma non sempre è quella corretta. Usare uno spazio, per esempio, può funzionare per separare nome e cognome, ma creare risultati sbagliati quando una città o una descrizione contiene più parole.

Metodo Quando usarlo Rischio principale
Delimitato Campi separati da virgola, punto e virgola, tabulazione o altro carattere Il separatore può comparire anche dentro un campo
Larghezza fissa Ogni dato occupa sempre lo stesso numero di caratteri Una posizione variabile sposta tutti i campi successivi
Spazio Testi semplici con parole sempre nella stessa struttura Nomi o indirizzi composti da più parole vengono divisi troppo

La larghezza fissa è adatta ai report provenienti da sistemi legacy, dove ogni campo è allineato in una posizione prestabilita. Nella finestra di anteprima puoi trascinare le linee verticali per indicare dove deve terminare una colonna.

Se il file contiene virgolette, controlla anche il qualificatore di testo. In un CSV, una frase come "Milano, Italia" dovrebbe restare in una sola colonna anche se contiene una virgola. Ignorare questo dettaglio è una delle cause più frequenti di importazioni disordinate.

Come evitare la perdita di dati e i formati sbagliati

La divisione in colonne non è solo un’operazione visiva. Excel interpreta i valori durante la conversione e può trasformare automaticamente codici, date e numeri. Il risultato può sembrare corretto, ma diventare inutilizzabile nei passaggi successivi.

Proteggi codici e zeri iniziali

Un CAP come 00100 può diventare 100, mentre un codice cliente come 000457 può perdere tre caratteri. Nell’ultima schermata della procedura seleziona la colonna interessata, scegli Testo come formato dati e solo dopo conferma.

Controlla date e separatori decimali

Una data scritta come 03/04/2026 può essere interpretata secondo le impostazioni locali del computer. In Italia può indicare il 3 aprile, ma un file generato all’estero potrebbe intenderla come 4 marzo. Quando il dato è sensibile, imposto il formato della colonna manualmente e verifico alcuni campioni.

Lo stesso problema riguarda importi come 1.250,50 o 1,250.50. Prima di fare calcoli, assicurati che Excel li riconosca come numeri e non come testo. Una conversione automatica sbagliata può alterare analisi, somme e grafici senza mostrare errori evidenti.

Leggi anche: Riempimento automatico in Excel - serie, formule e trucchi

Non sovrascrivere le colonne vicine

Se il risultato occupa tre colonne e la destinazione parte dalla colonna B, Excel userà B, C e D. Se in una di queste celle esistono già dati, potresti perderli. Per lavorare con tranquillità scelgo una destinazione libera, confronto il risultato e solo dopo elimino l’originale.

Quando convengono formule o Power Query

Testo in colonne è ideale per una trasformazione occasionale. Se però ricevi ogni settimana lo stesso file, ripetere manualmente la procedura diventa fragile: basta scegliere un delimitatore diverso o dimenticare una colonna per ottenere un risultato incoerente.

Per un’operazione dinamica puoi usare la funzione DIVIDI.TESTO, disponibile nelle versioni di Excel che la supportano. Un esempio semplice è:

=DIVIDI.TESTO(A2;";")

La formula legge il contenuto di A2 e distribuisce i valori separati dal punto e virgola in celle adiacenti. È pratica quando i dati cambiano spesso e vuoi che la divisione si aggiorni automaticamente, ma richiede attenzione se il numero di colonne prodotto varia.

Per file ricorrenti o dataset più grandi preferisco Power Query. Puoi importare la fonte, dividere la colonna dal menu di trasformazione, impostare i tipi di dati e aggiornare il risultato quando arriva un nuovo file. La configurazione iniziale richiede qualche minuto in più, ma riduce il lavoro manuale e rende il processo più ripetibile.

Soluzione Ideale per Vantaggio
Testo in colonne Correzioni e importazioni singole Rapida e semplice
DIVIDI.TESTO Fogli che devono aggiornarsi con nuove righe Automatica e flessibile
Power Query Flussi ripetuti e molti file Ripetibile e più controllabile

Excel per il web non offre sempre la stessa procedura guidata della versione desktop. In quel caso puoi ricorrere a formule compatibili oppure aprire il file nell’applicazione desktop, soprattutto quando devi gestire formati, qualificatori di testo o larghezze fisse.

Il controllo finale che rende affidabile la conversione

Dopo aver separato i dati, non fermarti al fatto che ogni valore sia finito nella colonna apparentemente giusta. Controlla almeno cinque righe diverse, includendo una riga con valori vuoti, una con testo lungo e una con codici o date.

  • verifica che il numero di colonne sia quello previsto;
  • controlla gli zeri iniziali e i formati data;
  • cerca separatori presenti dentro descrizioni o indirizzi;
  • confronta il numero di righe prima e dopo l’operazione;
  • salva una copia del file originale prima di applicare altre modifiche.

Il comando risolve bene un problema preciso: trasformare testo compatto in dati strutturati. La qualità del risultato dipende però dalla regolarità della fonte. Quando il formato cambia spesso, una formula o una query aggiornata con Power Query offre maggiore sicurezza e rende il foglio più adatto a un lavoro di analisi dati.

Domande frequenti

Seleziona la colonna, apri Dati > Testo in colonne e scegli Delimitato. Attiva Punto e virgola, controlla l’anteprima, imposta come Testo le colonne con codici o zeri iniziali e scegli una destinazione libera prima di fare clic su Fine.

La larghezza fissa è adatta ai report in cui ogni campo occupa sempre la stessa posizione. Nella finestra di anteprima puoi trascinare le linee verticali per stabilire dove termina ogni colonna; se le posizioni cambiano, è preferibile un delimitatore.

Imposta come Testo le colonne con CAP, codici cliente e altri valori che contengono zeri iniziali. Controlla manualmente le date e verifica che importi come 1.250,50 siano riconosciuti come numeri secondo le impostazioni locali, non come testo o valori interpretati in modo errato.

Testo in colonne è indicato per trasformazioni occasionali. DIVIDI.TESTO è utile quando i dati cambiano spesso e la divisione deve aggiornarsi automaticamente, mentre Power Query è più adatto a file ricorrenti o dataset grandi, perché consente di ripetere la trasformazione e aggiornare il risultato.

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Autor Bruno De luca
Bruno De luca
Mi chiamo Bruno De Luca e da 9 anni mi dedico con passione all'analisi dei dati, alla Business Intelligence e alla Data Science. Quello che mi affascina di questo campo è la capacità di trasformare numeri grezzi in storie comprensibili, aiutando a prendere decisioni più informate e strategiche. Sul sito mondobi.it, il mio obiettivo è condividere conoscenze, semplificare concetti complessi e offrire prospettive aggiornate, basandomi su un approccio rigoroso di verifica delle fonti e organizzazione delle informazioni. Cerco sempre di rendere i contenuti accessibili e utili, per chiunque voglia navigare nel mondo dei dati con maggiore consapevolezza.

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